Micro lavori contro la crisi: cresce il fenomeno dei Gigs

Un grafico che disegni il logo di un'azienda, una persona che risponda a 10 domande sulla Sardegna, una cantante che esegua una cover. Ogni prestazione per 5 dollari. Negli Usa è il momento dei lavori a tempo. E qualcuno, sommandoli, riesce a vivere.

Amelia è disposta a rispondere a 10 domande sulla Sardegna per cinque dollari. Mentre Joe, per gli stessi cinque dollari, cerca un grafico che realizzi il logo della sua piccola azienda e Shanalisa una cantante che esegua una cover di un testo di Lana del Rey. E poi c'è Anna, che si offre di dare consigli turistici via Skype a chi voglia visitare l'Italia, mentre Cecilia è disposta a spedire cartoline da Roma e da Città del Vaticano. Tutto a cifra fissa: cinque dollari. Perché è così che funziona Fiverr.com, il più popolare fra i micro freelance marketplaces, ovvero siti web dove postare annunci tanto per proporsi come lavoratori estemporanei, quanto per richiedere singole prestazioni lavorative. Alla base c'è il concetto di skill, cioè la particolare abilità, competenza, capacità, che ci rende idonei a mettere in atto quella particolare prestazione. Servizi simili a quello offerto da Fiverr.com si trovano su Gigbucks.com, Microworkers.com, Peopleperhour.com, o anche sullo spagnolo Myntmarket.com, o perfino su Twitter, utilizzando come chiave di ricerca i tag #gigs4u e #gigs.

Fonte: articolo originale di Cristina Cucciniello su Repubblica.it (per leggere tutto l'articolo clicca qui)

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